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ESTROTANGO...
questa parola, nata già da tempo, prende concretezza a tutti gli effetti nel gennaio del 2010 per iniziativa di Silvia
Rossato assieme a Laura Cardaci e Andrea Biliotti.
Diventa un’Associazione con l’ambizione e la passione di diffondere il tango nei suoi diversi aspetti: artistico, creativo,
culturale, educativo e sociale. Promuove, in modo continuativo, corsi, stage con maestri argentini, laboratori tematici
anche con esperti e allenamenti corporali per rafforzare le tecniche di movimento.
Inoltre organizza pratiche e milonghe caratterizzate dalla semplice e simpatica atmosfera e dalla forte partecipazione dei
suoi soci. Tra le sue iniziative non mancano importanti momenti di collaborazione con altre scuole del territorio o
dell’Argentina per spettacoli ed esibizioni inseriti in eventi sociali. Tutti possono diventare soci di questa Associazione
inviando apposita domanda; qualora accolta il socio riceverà la relativa tessera, la quale ha durata annuale.
IL TANGO per ESTROTANGO
Ci piace pensare al Tango come:
‘ESPERIENZA’ per il CORPO capace di
- riconoscere riflessi positivi sulla salute, sia a livello fisico che emozionale, grazie a una attenta e corretta postura
(corpo)
- percepire il nostro corpo in armonia, interagendo in un rapporto intimo con se stessi utile all’apertura verso l’altro nel
momento del ballo (corpo e relazione)
- riscoprire il sentire del proprio corpo per evitare condizionamenti dovuti a stereotipie di movimento danzato (corpo e
movimento)
- far accettare la diversità dei corpi finché dura l’abbraccio e la relazione estendendo il movimento a tutto il corpo (corpo
e relazione)
- coinvolgere la totalità del corpo rendendolo elastico e flessibile, accogliente a qualsiasi forma, compenetrante e
complementare all’altro (corpo e relazione)
- vivere la densità del corpo a terra per comunicare senza alcuna dipendenza dall’altro (corpo e relazione)
‘ESPERIENZA’ per il MOVIMENTO capace di
- catturare con la sua musica le nostre infinite potenzialità di movimento, di danza e di creatività espressiva, aiutati da
una corretta coordinazione gestuale (movimento e corpo)
- valorizzare due distinte unità (entrambi i ballerini) che si abbracciano cercando la complementarietà nei movimenti al
fine di integrarsi uno con l’altro (movimento e relazione)
- sviluppare un continuo fluire condiviso, creato di volta in volta e messo in discussione, costruttivamente, per trovare
insieme infine soluzioni danzanti... (movimento, relazione e danza)
- arricchire la propria semplicità e spontaneità per creare un dettaglio motorio come importante frammento percettivo
della propria personalità: privilegiare non cosa si sceglie di fare, ma come si esprime e si libera un movimento
(movimento e corpo)
‘ESPERIENZA’ per la RELAZIONE capace di
- consentire di essere liberi, consapevoli di noi stessi per poter dialogare al meglio con il nostro partner (relazione)
- rendere l’altro libero nell’azione, per consentirgli la libertà di scelta nell’accettare o meno una proposta sentita gradevole
nella comunicazione (relazione e corpo)
- far stare in continua presenza di sè, dell’uno e dell’altro per sentirsi bene, attivi, vivi, stimolando l’ascolto e la ricerca
personale (relazione)
- accogliere e affidarsi all’altro nel percorso effimero della musica (relazione)
- investigare e prolungare il senso di complicità (relazione e movimento)
- garantire la reciprocità tra uomo e donna nello scambio di iniziative motorie, dirigendo consapevolmente le azioni e le
scelte (relazione e movimento)
- far riscoprire il piacere, nella polarità uomo-donna, di esprimere la propria volontà e libertà di movimento per esaltare
l’espressività della coppia (relazione, movimento e danza)
‘ESPERIENZA’ per la DANZA capace di
- intervenire in un processo educativo e formativo in situazioni di esperienza corporale e globale attente al benessere
psicofisico, nella dimensione artistica del movimento (corpo e danza)
- regalarci la possibilità di esprimerci, ascoltarci, riscoprirci, emozionarci sviluppando la propria musicalità corporea, al
fine di poterla esprimere in modo soggettivo ed originale (corpo, movimento e danza)
- improvvisare rendendo il ballo irripetibile e fuggendo dai condizionamenti di strutture e sequenze (relazione e danza)
Mi piace
suggerire questo tango,
che ci affida alla creatività e
all’improvvisazione delle nostre azioni
per costruire relazioni tra le ‘architetture
vibranti’
nelle quali il corpo penetra la materia sonora
attraverso
un metodo cosciente, espressivo e piacevole
Silvia Rossato